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Tra le antiche mura della chiesa di Santa Maria Assunta

  • Immagine del redattore: giada98frongia
    giada98frongia
  • 14 mag 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 ott 2021

Ciao a tutti, oggi in collaborazione con Valentina, che oltre essere una mia cara amica è anche una ragazza strepitosa e molto in gamba, vi portiamo tra le mura della chiesa di Santa Maria Assunta di Cabras.

Partiamo!


La pieve di Santa Maria Assunta di Cabras sorge, imponente, sulle rive dello stagno di Cabras, un luogo che ancora porta con se tutte le orme dei monaci di S. Maria di Bonarcado, autorizzati a praticare l’attività della pesca dai Giudici di Arborea nel periodo giudicale tra il 1183 ed il 1237. L’edificio sorge sulle fondazioni di quello che fu il Castello di Cabras, costruito nell’XI secolo probabilmente per volere di donna Nibata, la moglie del giudice di Arborea Orzocco I’ de Lacon - Zori. Questo castello, chiamato Castello di Arborea, fu utilizzato come residenza dalla giudicessa Eleonora d’Arborea la quale, spinta da una grande fede, dedica alla Madonna la Cappella del Castello, come troviamo nel codice della Carta de Logu. Santa Maria Assunta è attualmente la patrona del paese di Cabras e la tradizione e la leggenda ci raccontano che la statua dell’Assunta, che troviamo esposta all’interno della chiesa, sia arrivata a noi dal mare in una cassa, insieme al Cristo ligneo di Nicodemo, conservato nella chiesa di San Francesco ad Oristano. Si narra che le due casse contenenti le statue furono ritrovate da un pescatore che, caricatele sui suoi carri, si incamminò per tornare al paese. Quando i carri arrivarono al bivio tra Oristano e Cabras i cavalli che guidavano i carri si fermarono uno nella strada che portava ad Oristano e l’altro in quella che conduceva a Cabras. A nulla valsero gli sforzi di chi cercava di indirizzare gli animali entrambi nella stessa direzione. Quindi le due statue si separarono e portarono l’Assunta da una parte e il Cristo dall’altra, come a voler abbracciare il mondo intero.

La chiesa subì numerose ristrutturazioni e grazie al finanziamento del Marchese d’Arcais, proprietario dello stagno di Cabras, venne edificato il coro, il transetto e la cupola alta 25 metri. Il marchese finanziò anche la realizzazione dell’altare maggiore in marmo policromo con il presbiterio e le scale di accesso. Nel 1909 fu edificata la nuova facciata in stile neoclassico che ancora oggi possiamo vedere. La patrona del paese viene festeggiata il 24, 25 e 26 maggio. Tra le principali feste che si svolgono e che coinvolgono questa chiesa ci sono la festa di Sant’Antonio da Padova, il 13 giugno; il 29 agosto, la festa di San Giovanni nella frazione San Giovanni di Sinis; la prima domenica di Settembre, la festa di San Salvatore nel villaggio omonimo, con la Corsa degli Scalzi; la seconda domenica di novembre, la festa di Sant’Isidoro; il 13 dicembre la festa di Santa Lucia. La chiesa è facilmente raggiungibile poiché si trova nel centro storico del paese.



Voi ci siete mai stati? Avete mai avuto l'occasione di vedere anche solo una di queste feste?

Fatecelo sapere!



Prima di lasciarvi vi lascio il collegamento alla pagina Instagram di Valentina, non fatevela scappare!


Ciao a tutti

Giada e Valentina



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